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	<title>AlchemillA &#187; Ambiente</title>
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		<title>CONCORSO DI FOTOGRAFIA NATURALISTICA &#8220;il bosco con un click&#8221;</title>
		<link>http://www.mialchemilla.it/2010/04/concorso-di-fotografia-naturalistica-il-bosco-con-un-click-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 15:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tatiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Aula Verde]]></category>

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<p>Ragazzi finalmente ci siamo!!! </p>
<p>Potete inviarci fotografie del bosco a concorso2010@mialchemilla.it</p>
<p>Fatelo subito e fate partecipare i vostri amici&#8230;</p>
<p>La scadenza è il 20 maggio 2010.</p>
<p>Possono partecipare ragazzi dai 6 ai 17 anni, sono in palio degli I-Pod Apple.</p>
<p>La partecipazione è gratuita.</p>
<p>Tema [...]]]></description>
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<p><span style="color: #993300;"><a href="http://www.mialchemilla.it/wp-content/uploads/2010/02/soffioni1-web.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-861 alignleft" style="margin: 10px;" title="soffioni1 web" src="http://www.mialchemilla.it/wp-content/uploads/2010/02/soffioni1-web-150x150.jpg" alt="soffioni1 web" width="150" height="150" /></a>Ragazzi finalmente ci siamo!!! </span></p>
<p>Potete inviarci fotografie del bosco a <span style="color: #0000ff;">concorso2010@mialchemilla.it</span></p>
<p>Fatelo subito e fate partecipare i vostri amici&#8230;</p>
<p>La scadenza è il <span style="color: #339966;">20 maggio 2010.</span></p>
<p>Possono partecipare ragazzi dai 6 ai 17 anni, sono in palio degli I-Pod Apple.</p>
<p>La partecipazione è <span style="color: #0000ff;">gratuita.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tema del concorso: &#8220;Il bosco e la natura&#8221;.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #993300;"><a href="http://www.mialchemilla.it/corsi/" target="_blank">Regolamento ufficiale</a></span></span></p>
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		<title>In casa, d&#8217;inverno, mai più di 20°</title>
		<link>http://www.mialchemilla.it/2009/10/in-casa-dinverno-mai-piu-di-20%c2%b0/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 07:39:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[<!--Searching /web/htdocs/www.mialchemilla.it/home/wp-content/plugins/random-image: found 8 images in 0.00011300000000003 seconds-->
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Ognuno di noi può dare il suo contributo per abbassare la &#8220;febbre&#8221; della Terra
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 1em; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!--Searching /web/htdocs/www.mialchemilla.it/home/wp-content/plugins/random-image: found 8 images in 0.00010500000000002 seconds-->
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<h2 style="margin-top: 0.2em; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.9em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: normal; font-style: italic; font-size: 1.7em; font-family: Georgia, Palatino, serif; vertical-align: baseline; color: #535a5b; line-height: 1.4; padding: 0px; border: 0px initial initial;">Ognuno di noi può dare il suo contributo per abbassare la &#8220;febbre&#8221; della Terra</h2>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 1em; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;">Si moltiplicano gli appelli per cercare di rallentare le emissioni di anidride carbonica (CO2) prodotte dalla combustione di sostanze confinate per milioni di anni nel sottosuolo, le quali stanno sempre di più alterando il clima, innalzando la temperatura media terrestre.<br />
In attesa che i Grandi della Terra, che si riuniranno in dicembre a Copenaghen, trovino un accordo per ridurre l’uso di carbone, petrolio e metano, vediamo cosa ognuno di noi può fare per contribuire ad abbassare la febbre di Madre Terra.<span id="more-801"></span><br />
In effetti, se ognuno di noi, 60 milioni nel nostro Paese, 6,8 miliardi sul Pianeta, cominciasse a ridurre il proprio impatto, grandi risultati si potrebbero ottenere.<br />
Un primo tema da affrontare è quello dei consumi (quando non proprio sprechi) di energia.<br />
Oramai nelle case, negli uffici, nei negozi e nelle scuole, d’inverno la temperatura è in genere superiore ai 23°C.<br />
E, d’estate, grazie ai condizionatori, si vive in ambienti troppo artificialmente raffreddati.<br />
Il tutto con gravi danni per l’ambiente. Mantenere in inverno le temperature di casa a non più di 20°C (come d’altronde prescrive la legge) e 17-18°C nelle camere da letto e in estate difendersi dal caldo sostituendo il più possibile i condizionatori con ventilatori e finestre chiuse nelle ore più calde, permette di risparmiare una grande quantità di energia, consumata dalle centrali termoelettriche e dalle nostre caldaie, evitando ingenti emissioni di CO2. Quando costretti all’uso dei condizionatori (che consumano molta energia e contribuiscono a riscaldare l’ambiente esterno) è bene tenerli a una temperatura non più di 5°C inferiore a quella esterna.<br />
Teniamo presente che ogni volta che premiamo un bottone per mettere in moto un apparecchio che consumi 1 kilowattora, in quell’ora (dato che gran parte dell’energia elettrica proviene in Italia da centrali che usano carbone, petrolio o metano) scarichiamo nell’atmosfera oltre mezzo chilogrammo di CO2.<br />
Così, se acquistiamo e usiamo un elettrodomestico, sia esso un frigorifero, una lavatrice o una lavastoviglie in classe A+/A++ (più costoso ma molto più efficiente) spenderemo assai meno in bolletta e ridurremo sensibilmente le emissioni di CO2..<br />
Ma per dare una mano al Pianeta sono molti e diversi i comportamenti, in ogni campo, che ognuno di noi può seguire senza troppi sacrifici</p>
<p><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">IN CASA</span><br />
1. In casa, d’inverno non più di 20°C di giorno, 18°C di notte. D’estate, fare ricorso ai ventilatori e tenere le finestre chiuse nelle ore più calde.<br />
2. Acquistare elettrodomestici di classe A+/A++, sono più cari ma consumano molto meno<br />
3. Mettere in azione lavastoviglie e lavatrici solo a pieno carico e non solo per lavare due piatti e una camicia.<br />
4. Spegnere, se non usati, tutti gli stand-by rossi, verdi o gialli che di notte brillano su decoder, televisori, frullatori, computer.<br />
5. Sostituire tutte le lampadine con quelle a basso consumo significa risparmiare in CO2 e ridurre i costi dell’illuminazione di 4-5 volte.<br />
6. Sostituire lo scaldabagno elettrico con uno a gas meglio se integrato con un pannello solare termico consente di risparmiare energia e soldi in bolletta.<br />
7. Preferire la doccia al bagno riduce di 3-4 volte i consumi di acqua. Una doccia non dovrebbe durare più di 5 minuti.<br />
8. Ogni volta che ci cambiamo una camicia o la biancheria non consumiamo solo acqua, ma detersivo ed energia per lavarla, e altra energia è spesso necessaria per stirarla. È importante pertanto, per prevenire l’inquinamento soprattutto delle acque, fare un uso parsimonioso dei detersivi preferendo quelli ecologici e biodegradabili. Inoltre il consumo della lavatrice varia, inoltre, a seconda dei programmi, e dunque delle temperature, scelti dal momento che la maggior parte dell&#8217;energia consumata da questi elettrodomestici serve proprio a riscaldare l&#8217;acqua. In tal senso impostando lavaggi a più bassa temperatura si possono ridurre i consumi. E ancora stendere i panni in modo accurato aiuta a ridurre le operazioni di stiratura, mentre le asciugatrici elettriche consuma servono solo a consumare energia.<br />
9. Un fornello o un forno a gas fanno risparmiare molta energia rispetto a quelli elettrici.<br />
10. Preferire un televisore LCD (a cristalli liquidi) invece che al plasma, perché a parità di dimensioni dello schermo consuma circa la metà.</p>
<p><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">ALIMENTAZIONE</span><br />
1. Per cuocere, dal punto di vista del risparmio energetico, preferire la pentola a pressione o il forno a microonde che riducono sensibilmente i tempi di cottura dei cibi. Anche con le normali pentole è possibile, attraverso un buon uso del coperchio, ridurre i consumi energetici.<br />
2. È importante acquistare prodotti di stagione. Per esempio la produzione in serra di 1 kg di pomodori rilascia 3,5 kg di CO2 equivalente, rispetto a meno di 0,05 kg della stessa quantità di pomodori prodotti in campo, una differenza di ben 70 volte.<br />
3. Scegliere prodotti di origine locale: il trasporto aereo dei prodotti alimentari da un capo all&#8217;altro del pianeta (per esempio di fragole, mele, pomodori, asparagi, zucchine…) genera circa 1.700 volte più emissioni di CO2 che un trasporto in camion per 50 km.<br />
4. In tutti i casi preferire sempre i prodotti biologici, sono più cari ma più buoni e più sani, la loro coltivazione non prevede il ricorso a sostanze chimiche dannose e aiuta anche la natura.<br />
5. L’acqua di rubinetto costa centinaia di volte di meno di quella in bottiglia, è migliore e più controllata e non inquina con la plastica, i trasporti, le etichette. Se l’acqua di rubinetto dovesse avere un lieve odore di cloro, basta tenerla in una caraffa aperta per pochi minuti.<br />
6. Consumare carne il meno possibile. Gli allevamenti animali, con i gas emessi, la distruzione delle foreste per produrre i mangimi e il consumo di acqua, causano un inquinamento superiore a quello di tutti i mezzi di trasporto (aereo, nave, camion, treno) del mondo. A una bistecca di 250 grammi è associata l’emissione di 3,4 kg di CO2. 1 kg di patate è invece responsabile di soli 0,06 kg di CO2.<br />
7. Se non si vuole diventare vegetariani, preferire almeno carne di pollame o coniglio che producono 4 volte meno CO2 della carne di manzo e sono più salutari<br />
8. Tra il pesce, preferire quello azzurro (sgombro, acciughe, sarde, ecc.) più sano ed economico ed evitare quello di specie in pericolo di estinzione (tonno rosso, pesce spada, squali)</p>
<p><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">TRASPORTI</span><br />
1. L’automobile è un mezzo di trasporto molto inquinante. Negli spostamenti quotidiani prediligere l’uso del mezzo pubblico (autobus e treno) o se non si può rinunciare all’auto cercare di non viaggiare da soli: Fa bene all’umore e riduce la quota individuale di emissioni.<br />
2. Le biciclette non emettono gas a effetto serra né sostanze inquinanti e sono dunque il mezzo di trasporto più ecologico (secondo solo all’andare a piedi!). Sostituire un breve tratto in macchina (circa 6 km, per esempio, il viaggio andata e ritorno dal posto di lavoro) con uno in bicicletta, permette di evitare circa 240 kg di CO2 l&#8217;anno.<br />
3. Ricordare che il consumo di carburante dipende dalla velocità di guida: per esempio quando si guida alla velocità di 90 km l’ora invece di 110 km si diminuiscono del 20% i consumi di carburante.<br />
4. In città, nelle soste lunghe, spegnere sempre il motore. Ciò significa un gran risparmio in termini di costi e d’inquinamento.<br />
5. Un auto elettrica inquina molto meno di una a benzina o diesel. Tenere comunque conto che nessun motore (neppure quelli elettrici) può essere considerato a emissioni zero a meno che la ricarica delle batterie non avvenga con energia realmente rinnovabile (energia solare, eolica).<br />
6. Cambiare l’auto il meno possibile. Mediamente per produrre un’automobile occorrono oltre 20.000 kilowattora di energia elettrica e vengono emesse circa 10.000 kg di CO2 le stesse emissioni che un’automobile di media cilindrata produce percorrendo circa 60.000 km.<br />
7. Ricordare che non tutti gli scooter sono uguali per consumi ed emissioni: si va da quelli che percorrono oltre 35 km con 1 litro (ed emettono meno di 70 grammi di CO2 per km) a quelli che percorrono meno di 20 km con 1 litro (ed emettono oltre 120 grammi di CO2 per km).<br />
8. Per distanze brevi, la cosa migliore è andare a piedi, un modo che oltretutto aiuta anche a rimanere in forma.<br />
9. Limitare al massimo gli spostamenti in aereo che possono arrivare a superare i 250 g di CO2 per km per passeggero trasportato. Percorrere 500 km in aereo comporta l’emissione di 125 kg di CO2, equivalente a fare quasi 300 volte il bucato in lavatrice.</p>
<p><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">RIFIUTI E IGIENE DOMESTICA</span><br />
1. Ovunque possibile praticare la raccolta differenziata, separando metalli, carta, vetro e scarti di cucina.<br />
2. Preferire la carta riciclata che, nel corso del suo ciclo di vita presenta, impatti più bassi rispetto all&#8217;utilizzo di carta da cellulosa pura. L&#8217;utilizzo di carta riciclata permette non solo di ridurre l&#8217;impiego di materie prime (di cellulosa e, quindi, di legno) ma anche di risparmiare energia e acqua nei processi produttivi.<br />
3. Evitare il più possibile l&#8217;utilizzo di prodotti &#8220;usa e getta&#8221; (es. piatti, bicchieri e posate), soprattutto se in materiali plastici che sono derivati dal petrolio, che necessitano di grandi quantità di energia per essere realizzati e, solitamente, hanno cicli produttivi estremamente inquinanti.<br />
4. Fare la spesa portando da casa borse di tela ecologiche e carrelli. Rifiutare sempre sacchetti di plastica, anche quelli piccoli e generalmente inutili<br />
5. Prediligere prodotti con imballaggio ridotto. Gli imballaggi sono una componente dominante della quantità totale di rifiuti che produciamo; in quest&#8217;ottica l’uso di prodotti sfusi o alla spina (in cui i consumatori si recano nei punti vendita muniti di un contenitore che poi riempiranno grazie al sistema dei dispenser) punta a ridurre rispettivamente i contenitori necessari o a permetterne il riutilizzo.<br />
6. Non farsi incantare da falsi concetti di igiene ed evitare il più possibile di usare insetticidi e acaricidi, disinfettanti, igienizzanti chimici spesso inutili se non dannosi<br />
7. Per le zanzare, usare zanzariere, repellenti naturali e un po’ di tolleranza. Ne guadagneranno la salute e l’ambiente. fonte corriere della sera</p>
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		<title>I piccoli gesti (quotidiani)  per tenere pulito il mondo.</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 07:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<!--Searching /web/htdocs/www.mialchemilla.it/home/wp-content/plugins/random-image: found 8 images in 0.00012200000000007 seconds-->
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<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 1em; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;">Si può fare come i trenta militanti di Greenpeace che ie ri, a Londra, si sono arrampicati sul tetto di Westminster, il parlamento inglese, per attirare l’attenzione sui cambiamenti climatici.<span id="more-798"></span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 1em; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Oppure si possono compiere gesti meno eclatanti</span>, ma molto più utili. Lo spiega Fulco Pratesi, presidente onorario di Wwf Italia: «Gesti banali ma efficaci per risparmiare e diminu ire l’inquinamento. Come, ora che ar riva l’inverno, mantenere la tempera tura del proprio appartamento entro i 20˚ centigradi. Oppure far funziona re lavastoviglie e lavatrice solo a pie no carico, fare la doccia invece che il bagno per ridurre il consumo d’ac qua».E non è finita qui. Continua Pratesi: «In cucina, per cuocere me glio la pentola a pressione e il micro onde per il risparmio energetico, consumare meno carne possibile per ché gli allevamenti di animali causa no un inquinamento superiore a tut ti i mezzi di trasporto del mondo».</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 1em; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Certo, Pratesi è un ecologista di vecchia data</span> ma è innegabile che, an che in Italia, si sta facendo strada una nuova sobrietà ambientalista, lontana dalle barricate ecologiste ma attenta a quei gesti quotidiani che possono migliorare la salute del Pia neta e, di conseguenza, la nostra vita e quella delle generazioni future. In attesa di dicembre quando, a Copena ghen, si riuniranno i Grandi della Terra in cerca dell’accordo per la ri duzione dell’uso di carbone, petrolio e metano, diverse aziende italiane danno il loro contributo per indiriz zare i nostri stili di vita verso una maggiore ecocompatibilità. Da due anni l’Enel ha sviluppato una campa gna d’informazione «sull’uso intelli­gente dell’elettricità» con consigli sul risparmio energetico e la distribu zione di 7 milioni di lampadine fluo rescenti ad alta efficienza. Mentre Eni dichiara d’aver messo a budget per quest’anno 1.081 milioni per «spese ambientali».<br />
«Se ognuno di noi, ogni settima na, riciclasse attraverso la raccolta differenziata due sacchetti di carta, due scatole di pasta, uno scatolone di cartone, un portauova, due quoti diani e altrettante riviste si evitereb bero il riempimento di una discarica e l’emissione di 157 milioni di chilo grammi di anidride carbonica». Il va demecum è opera di Carlo Montal betti, direttore generale di Comie co, il consorzio nazionale per il recu pero e il riciclo della carta, altro im prenditore ecocompatibile.
</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 1em; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-weight: bold; font-style: inherit; font-size: 14px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Senza aspettare che il presidente Usa Obama </span>estragga dal cilindro la ri cetta per salvare la Terra dall’inquina mento, basta veramente poco per da re il proprio contributo. Se state già pensando alle prossime vacanze, il si to www.ecolabel.it presenta le strut ture alberghiere che, recepite le diret­tive Ue in materia, si sono impegna te nel miglioramento della qualità ambientale fornendo agli utenti tut te le garanzie al riguardo. Anche Le gambiente è prodiga di consigli sul l’ecologia quotidiana. Per esempio, restando in tema di viaggi, il suggeri mento è «scegliere, se possibile, tre no o nave piuttosto che l’aereo che, da solo, contribuisce al 13% delle emissioni dei gas serra. E che dire dello stand-by, le lucine rosse sem pre accese dei nostri elettrodomesti ci? «Fanno spendere ogni anno alme no 50 euro di elettricità a famiglia. Meglio staccare la spina». A proposi to: secondo i dati di Coldiretti, per fa re la spesa, una famiglia media italia na produce fino a tre tonnellate di anidride carbonica l’anno, due solo per conservare e cuci nare i cibi. fonte corriere della sera</p>
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		<title>Sempre più “verdi” i pensieri degli italiani</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 08:06:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
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<p>L&#8217;ecologia uno dei valori centrali dell&#8217;italiano medio: a rilevare ciò, uno studio di Ipso, presentato nel corso del Forum Mobilitytech di Milano, che mette in luce l&#8217;interesse crescente della popolazione italiana per l&#8217;ambiente.
Secondo Carlo Iacovini, presidente di GreenValue, promotore della ricerca, sono essenzialmente tre [...]]]></description>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-793" style="margin: 3px;" title="sempre-piu-verdi-i-pensieri-degli-italiani-1" src="http://www.mialchemilla.it/wp-content/uploads/2009/10/sempre-piu-verdi-i-pensieri-degli-italiani-1.jpg" alt="sempre-piu-verdi-i-pensieri-degli-italiani-1" width="100" height="100" />L&#8217;<strong>ecologia</strong> uno dei valori centrali dell&#8217;<strong>italiano medio</strong>: a rilevare ciò, uno studio di Ipso, presentato nel corso del <strong>Forum Mobilitytech</strong> di Milano, che mette in luce l&#8217;interesse crescente della <strong>popolazione italiana per l&#8217;ambiente</strong>.<br />
Secondo <strong>Carlo Iacovini</strong>, <span id="more-792"></span>presidente di <a style="font-weight: bold; color: #207f2d;" href="http://www.greenvalue.it/" target="_blank">GreenValue</a>, promotore della ricerca, sono essenzialmente tre le azioni che dovrebbero essere intraprese a tal riguardo: il sostegno delle abitudini virtuose intraprese dai singoli, grazie a <strong>campagne di comunicazione</strong>; la diffusione di competenze di <strong>ecomanagement</strong>nel mondo industriale e quello delle istituzioni; la promozione di un “<strong>think thank</strong>” sul concetto di<strong> green city</strong>, per approfondire e pianificare un adeguato modello di città verde, rispettosa, quindi, dell&#8217;ambiente.<br />
Parlando dei dati specifici della ricerca, è emerso come il 92% degli intervistati ritenga fondamentale l&#8217;<strong>integrazione di economia e ambiente</strong>, credendo nel ruolo fondamentale della tecnologia; l&#8217;84% degli intervistati pensa inoltre che sia importante l&#8217;istituzione di nuove <strong>figure professionali</strong>.<br />
La divergenza fra comportamenti virtuosi e non emerge nel divario fra la <strong>vita domestica</strong> e quella <strong>fuori casa</strong>: all&#8217;interno dell&#8217;abitazione la maggior parte degli intervistati dichiara di stare attento a non sprecare energia e a scegliere <strong>prodotti ecologici</strong>, ad esempio le lampade a basso consumo, ma per uscire l&#8217;<strong>automobile</strong> resta il mezzo preferito per muoversi.</p>
<p>fonte http://www.greencity.it</p>
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		<title>Emissioni CO2 in calo del 3% nel 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 07:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tatiana</dc:creator>
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<p>Le emissioni di CO2 potrebbero calare del 3% nel 2009 a causa della crisi economica globale. La stima è stata elaborata dall&#8217;Agenzia internazionale per l&#8217;energia (Aie). L&#8217;annuncio è stato dato dal capo economista dell&#8217;Aie, Faith Birol, nel corso di una [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.mialchemilla.it/wp-content/uploads/2009/10/DSC_1019.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-779 alignleft" style="margin: 5px;" title="DSC_1019" src="http://www.mialchemilla.it/wp-content/uploads/2009/10/DSC_1019-150x150.jpg" alt="DSC_1019" width="70" height="70" /></a>Le emissioni di CO2 potrebbero calare del 3% nel 2009 a causa della crisi economica globale. La stima è stata elaborata dall&#8217;Agenzia internazionale per l&#8217;energia (Aie). L&#8217;annuncio è stato dato dal capo economista dell&#8217;Aie, Faith Birol, nel corso di una conferenza stampa a Bangkok, e rappresenta di fatto un&#8217;anticipazione del prossimo rapporto annuale World Energy Outlook.<span id="more-775"></span> Il calo del 3% nella produzione delle emissioni di gas serra è il maggiore che si ricordi dalla metà del &#8217;900 ad oggi. Il rallentamento dell&#8217;economia ha causato un calo della produzione mondiale (riscontrabile negli indicatori economici, es. PIL) e una conseguente riduzione delle emissioni di gas CO2 in atmosfera. Secondo Birol, il risultato è oggi un&#8217;opportunità unica per stabilire nuovi limiti alle emissioni al fine di contrastare il fenomeno del global warming, ossia del riscaldamento globale del pianeta.</p>
<p>&#8220;<em>Questo ci offre la possibilità di fare progressi reali verso un futuro basato sull&#8217;energia pulita, ma solo se le politiche adatte verranno implementate prontamente</em>&#8221; ha dichiarato Birol (fonte Reuters 6/10/2009)</p>
<p>Il calo della CO2 non è tuttavia riscontrato in ogni luogo del mondo. Nei paesi emergenti ed in via di sviluppo la produzione di gas serra raggiungerà il proprio picco nel 2020. Il ruolo dei paesi emergenti, come la Cina o l&#8217;India, sarà determinante per decidere il proseguimento del Protocollo di Kyoto o qualsiasi altro accordo finalizzato a contrastare l&#8217;effetto serra. Il nuovo accordo sul clima sarà discusso a Copenhagen entro la fine del 2009. L&#8217;obiettivo delle Nazioni Unite consiste nel limitare il riscaldamento globale a 2 gradi centigradi.</p>
<p>Fonte: www.ecoage.com</p>
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